9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità

9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità: Quali sono? Come si racconta un soggetto avente il disturbo ossessivo compulsivo di personalità? Ce lo spiega Marco Marino, psicologo abilitato, laureatosi all’università La Sapienza di Roma. Marco è molto conosciuto nel suo campo anche grazie alle piattaforme social come Instagram, dove si impegna a trattare diverse tematiche a livello psicologico. Inoltre, interagisce con i propri followers con lo scopo di consigliarli nel momento del bisogno.
QUALI SONO I 9 SEGNALI DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITÀ?
- PREOCCUPAZIONE PER I DETTAGLI, LE REGOLE, I PROGRAMMI, L’ORGANIZZAZIONE E LE TABELLE DI MARCIA
- I LORO TENTATIVI DI FARE QUALCOSA PERFETTAMENTE INTERFERISCONO CON IL COMPLETAMENTO DELLE ATTIVITÀ
- SONO ESTREMAMENTE DEDITI AL LAVORO E ALLA PRODUTTIVITÀ, TRASCURANDO LE ATTIVITÀ DI SVAGO E GLI AMICI
- ECCESSIVAMENTE COSCIENZIOSI, ESIGENTI E INFLESSIBILI RIGUARDO A QUESTIONI ETICHE, MORALI E VALORIALI
- SONO RESTII A BUTTARE VIA OGGETTI USURATI O INUTILI, ANCHE QUELLI SENZA UN VALORE SENTIMENTALE
- RILUTTANZA NEL DELEGARE O A COLLABORARE CON ALTRE PERSONE, A MENO CHE ACCETTINO DI FARE LE COSE ESATTAMENTE COME VOGLIONO
- RILUTTANZA NELLO SPENDERE SOLDI PER SE STESSI E PER GLI ALTRI
- ECCESSIVAMENTE RIGIDI E INFLESSIBILI
- AFFETTIVITÀ RISTRETTA.
Perché si faccia diagnosi del disturbo, è necessario che i pazienti abbiano almeno 4 tra i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità.
1. PREOCCUPAZIONE PER I DETTAGLI, LE REGOLE, I PROGRAMMI, L’ORGANIZZAZIONE E LE TABELLE DI MARCIA
Questo è il primo tra i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità. Si tratta di ansia e stress strettamente correlati alla preoccupazione costante per i dettagli e i programmi pensati da elaborare in un secondo momento. Ciò porta il soggetto affetto da doc p a sentirsi sospeso tra le migliaia di cose da fare che, il più delle volte, decide lui stesso di elaborare e portare a termine.

2. I LORO TENTATIVI DI FARE QUALCOSA PERFETTAMENTE INTERFERISCONO CON IL COMPLETAMENTO DELLE ATTIVITÀ
Il secondo tra i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità è proprio questo: i tentativi del soggetto affetto da doc p di fare qualcosa perfettamente interferiscono inevitabilmente con il completamento delle attività. Ciò significa che l’individuo fatica a portare a termine un compito a causa delle sue manie di perfezionismo portate allo stremo.
3. ESTREMAMENTE DEDITI AL LAVORO E ALLA PRODUTTIVITÀ, TRASCURANDO LE ATTIVITÀ DI SVAGO E GLI AMICI
Gli individui con tale disturbo si sentono costantemente obbligati a raggiungere obiettivi, anche di diversa natura, faticando a dedicarsi a momenti di piacere. La loro dedizione al lavoro tende a coinvolgere anche l’atteggiamento degli altri e, nel momento in cui sfuggono al loro controllo, diventano ostili e possono avere potenti esplosioni di rabbia. Ecco qual è il terzo tra i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità.
4. ECCESSIVAMENTE COSCIENZIOSI, ESIGENTI E INFLESSIBILI RIGUARDO A QUESTIONI ETICHE, MORALI E VALORIALI
Un altro tra i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità riguarda l’estrema coscienziosità da parte dei soggetti affetti da esso. Spesso e volentieri, i soggetti in questione provano sentimenti di rabbia, verso se stessi e gli altri, nel momento in cui non vengono rispettati determinati standard e non ci si comporta con il dovuto zelo. Si tratta, tuttavia, di una rabbia più controllata e silenziosa, che si nota prevalentemente dalle espressioni facciali e dal linguaggio che adotta il soggetto affetto da doc p.

5. SONO RESTII A BUTTARE VIA OGGETTI USURATI O INUTILI, ANCHE QUELLI SENZA UN VALORE SENTIMENTALE
Accumulatori compulsivi: questo è il quinto tra i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità. Difatti, i soggetti affetti da doc p tendono ad accumulare oggetti di ogni genere, anche quelli privi di valore sentimentale. Tendono a conservarli invece di buttarli. Nei casi più gravi, le loro abitazioni vengono riempite di inutilità, rendendo persino difficile l’attraversamento di una stanza per raggiungerne un’altra.
6. RILUTTANZA NEL DELEGARE O A COLLABORARE CON ALTRE PERSONE, A MENO CHE ACCETTINO DI FARE LE COSE ESATTAMENTE COME VOGLIONO
Anche la riluttanza nel delegare o a collaborare con altre persone fa parte dei 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità. Gli individui affetti da doc p, infatti, non amano collaborare in nessun modo con colleghi, amici o famigliari. Prediligono realizzare progetti in totale autonomia con lo scopo di seguire un proprio schema, una propria organizzazione che permetta loro di raggiungere la perfezione.
7. RILUTTANZA NELLO SPENDERE SOLDI PER SE STESSI E PER GLI ALTRI
Oltre alla riluttanza nel delegare o a collaborare con altre persone, un altro dei 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità è proprio la riluttanza nello spendere soldi, sia per se stessi che per gli altri. Ciò significa che non amano fare regali personali o farli ai propri amici, famigliari e colleghi. Piuttosto, preferiscono risparmiare, in caso di imprevisti o disastri futuri.
8. SONO ECCESSIVAMENTE RIGIDI E INFLESSIBILI
Essere eccessivamente rigidi e inflessibili è un altro tra i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità. Essendo particolarmente attenti ai propri piani organizzativi che vanno a toccare differenti sfaccettature delle loro vite, i soggetti affetti da doc p presentano difficoltà nel lasciarsi andare e concedersi, inoltre, momenti di piacere.

9. AFFETTIVITÀ RISTRETTA
L’ultimo tra i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità è proprio questo: un’affettività ristretta. Nello specifico, i soggetti con disturbo doc p sono convinti che le proprie emozioni, nonché sensazioni, debbano sempre essere controllate nel migliore dei modi. Perché? Perché esse sono considerate intrinsecamente sbagliate, un po’ come fosse un segno di debolezza morale.
L’idea di sperimentare qualcosa che, a loro parere, risulta indegno, li esporrebbe a tal punto da essere abbandonati o addirittura puniti da chi li circonda. Complessivamente, dunque, i soggetti con disturbo doc p tendono a controllare i loro affetti, apparendo oltremodo rigidi e freddi, poco espansivi.
MARCO, A QUALE ETÀ SORGE IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITÀ?
Il disturbo ossessivo compulsivo di personalità sorge al massimo durante la prima età adulta, ovvero attorno ai 20 anni.
COME SI RACCONTA UN SOGGETTO AVENTE IL DISTURBO OSSESSIVO DI PERSONALITÀ?
Un soggetto con doc p si presenta come una persona estremamente schematica, organizzata, che si ribella a chiunque provi a scombussolare il suo ordine mentale, i suoi programmi, le sue abitudini. Nella stragrande maggioranza dei casi una persona con doc p non crede di avere un problema. In altri casi, se ne rende conto solo quando la sua dedizione alla programmazione diventa talmente maniacale da fargli perdere di vista il completamento dell’attività.

PERCHÉ UN INDIVIDUO X SOFFRE DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITÀ?
Un doc p nasce prevalentemente da un’esacerbazione di tratti a carattere familiare, come il perfezionismo. È probabile che chi soffre di doc p sia cresciuto con genitori iper-controllanti e poco affettuosi, estremamente responsabilizzanti e rimproveranti.
UN INDIVIDUO PRIVO DI DISTURBI DI PERSONALITÀ COME DESCRIVEREBBE UN FAMIGLIARE O AMICO AFFETTO DA DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITÀ?
La descrizione che un conoscente farebbe di una persona che soffre di doc p non è poi così diversa da quella che farebbe la persona stessa. Di fatti le caratteristiche di perfezionismo e tendenza all’ordine rigido sono le prime cose che saltano all’occhio di chi ha a che fare con soggetti con doc p. In ogni caso, si tratta di caratteristiche che anche loro stessi sanno di possedere e che sono autoevidenti nel quotidiano.

MARCO, SOLITAMENTE, IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO E IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITÀ VENGONO CONFUSI. QUALI SONO LE CARATTERISTICHE CHE PERMETTONO DI DISTINGUERLI L’UNO DALL’ALTRO?
Un doc è generalmente più grave di un doc p. Chi soffre di doc ha delle ossessioni che gli ronzano in testa praticamente sempre, e che prova a sfogare, inutilmente e quasi continuamente, mediante le compulsioni.
Tra le ossessioni più comuni si annoverano:
- Preoccupazione di contrarre infezioni, ad esempio toccando le maniglie delle porte
- Preoccupazione riguardo ad alcune importanti azioni di sicurezza, come chiudere la porta o spegnere i fornelli
- Timore che i propri beni non siano in ordine, per esempio elementi non disposti in modo uniforme sul tavolo o nell’armadio.
Il soggetto può provare a ignorare o controllare le proprie ossessioni. Tuttavia, meno riesce a controllarle e più può diventare più ansioso.
COMPULSIONI COMUNI
Tra le compulsioni comuni si annoverano:
- Lavare o pulire (una tra le più comuni è il lavarsi le mani)
- Controllare le cose, ad esempio controllare ripetutamente se la porta è chiusa a chiave
- Contare
- Disporre le cose in un certo ordine o modo.
L’avanzare delle compulsioni può limitare le azioni del soggetto in maniera molto più consistente di quanto faccia il perfezionismo nel doc p. È quindi facile distinguere il doc p dal doc: basta verificare cosa c’è alla base dell’incapacità di portare a termine azioni od obiettivi. Nel primo caso si tratta di programmatori eccessivamente schematici e zelanti, nel secondo di persone con ossessioni che vanno a scacciare con compulsioni che fanno perdere tempo ed energie.
A LIVELLO GENERALE, QUALI SONO LE FORME DI TRATTAMENTO DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITÀ?
La psicoterapia eletta per contrastare un doc p è la terapia cognitivo comportamentale, utile nella riduzione della tensione, del dolore o del disagio. Essa, porta il paziente a raggiungere una maggiore flessibilità nell’applicare gli standard e migliorare la produttività, la gestione del tempo e le relazioni interpersonali. Tutto ciò, è possibile mediante la ristrutturazione degli schemi di pensiero disfunzionali. L’intervento farmacologico con i pazienti che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo di personalità può includere l’uso di farmaci ansiolitici e antidepressivi. Questo, solo nel momento in cui lo stesso psichiatra lo reputerà necessario.

CONCLUSIONE
Ora che abbiamo visto quali sono i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità, non ci resta che scoprire chi di noi lo ha! Alcuni disturbi di personalità si possono definire “egosintonici”, ossia quelle tipologie di disturbi che un soggetto X non sa di avere poiché reputa i propri atteggiamenti – normali. Insomma, parte del proprio carattere.
Marco Marino spiega che è possibile agire su tutti o alcuni tra i 9 segnali del disturbo ossessivo compulsivo di personalità in modo tale da consentire al soggetto di convivere con maggior facilità con il proprio disturbo.
Per quanto concerne le terapie, lo psicologo si è premurato di non entrare eccessivamente nel merito in rispetto al proprio confine d’azione.
Marco Marino è uno psicologo iscritto all’albo degli psicologi della regione Calabria n. 2219. Per contattarlo privatamente e richiedere una consulenza è possibile inviare una mail all’indirizzo: drmarcomarino@gmail.com
Instagram: https://www.instagram.com/drmarcomarino/?hl=it7
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